La Campania interna fra Irpinia e Sannio
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Siamo tornati e questa volta ci occupiamo della nostra regione, la Campania, ed in particolare di due aree interne, l'Irpinia e il Sannio, che coincidono rispettivamente con le province di Avellino e Benevento.
Siamo stati infatti invitati a partecipare al primo Educational Trip organizzato dal tour operator napoletano Cosy for You (qui il link alla pagina Facebook) e dall'agenzia di consulenza DAMA (Destination Accessibility Management Agency) che ha dedicato un ampio resoconto all'iniziativa reperibile a questo link; riportiamo di seguito il testo comparso il 23 aprile in un post dedicato all'iniziativa:
Al via il primo Educational Trip focalizzato sul turismo accessibile nella Regione Campania, che ha coinvolto per questa speciale occasione un team di sole donne ed operatrici turistiche, un percorso tutto al femminile tra le bellezze della nostra regione.
Il nostro obiettivo è duplice:
Promuovere l'accessibilità: rendere il patrimonio artistico e culturale campano fruibile a tutti, senza limitazioni.
Valorizzare la leadership femminile: dimostrare come la visione delle donne nel settore del turismo possa guidare il cambiamento verso un modello più empatico, attento e sostenibile.
Un ringraziamento speciale alle professioniste che hanno partecipato con entusiasmo, studiando e mappando l'accessibilità dei nostri luoghi:
Le nostre Tour Operator internazionali:
- Susanne Nielsen (Sus Travel – Danimarca)
- Fatma Ersel (Managing Director, @Esti Travel – Estonia)
- Cindy Fabbricelli (President & Founder, Travel Hand – Francia).
Il tour ha avuto luogo nei giorni 17 e 18 aprile 2026, dedicati rispettivamente all'Irpinia ed al Sannio, e noi cercheremo di darne un resoconto quanto più ampio possibile.
Cominciamo allora dal tour irpino del giorno 17 ed in particolare dall'ex Carcere Borbonico di Avellino, che oggi ospita il Museo Irpino (*); nel museo troviamo reperti archeologici provenienti da Aeclanum, Rocca San Felice, Atripalda e la stazione preistorica in località Starza di Ariano Irpino. Altre sezioni sono la pinacoteca, quella risorgimentale e quella scientifica.
Impressionante è anche la visione delle antiche celle del carcere che in passato ospitò anche molti patrioti del Risorgimento. Di seguito qualche immagine della struttura e dei reperti:














L'esperienza successiva ci ha portato a conoscere e per così dire a gustare una delle più importanti realtà produttive italiane nel campo del cibo e del vino. Stiamo parlando di Borgo San Gregorio (*), struttura all'interno della quale si producono i vini di Feudi di San Gregorio ed è possibile degustarli nel ristorante gourmet e nel piccolo bistrot, come abbiamo fatto noi con grande piacere. Nel Borgo è anche possibile pernottare e ci sono due camere attrezzate per disabili.














La giornata irpina si è poi conclusa ad Avella, antica città che affonda le radici nella preistoria ed è stata un importante centro romano. La storia di questa città è illustrata nel Museo Archeologico Immersivo (M.I.A.) (*) ospitato nel Palazzo Baronale della cittadina irpina. Dal sito del Ministero della Cultura:
Il MIA di Avella (AV) è un museo archeologico immersivo dotato di un allestimento tecnologico realizzato presso il Palazzo Baronale della città.
Si tratta di un progetto rientrante nel piano di valorizzazione territoriale del Sistema Irpinia. Consta di un percorso multimediale caratterizzato da proiezioni, suggestioni grafiche, quadri parlanti e postazioni di Realtà Virtuale, utilizzati per raccontare la storia di Avella e del Palazzo dai primi insediamenti sul territorio, passando per l’Abella romana e medievale fino ad arrivare all’800 e all’Avella moderna. Il museo è dotato anche di postazioni dedicate ad un pubblico non vedente e ipovedente.
Di seguito le nostre immagini dei reperti archeologici fisici raccolti nel museo (ma le sezioni multimediali sono veramente efficaci):





Le sculture installate in questa sala riproducono gli alberi di nocciolo, mentre sul pavimento sono sparse bucce del frutto simbolo della città:


E questo è ciò che si può vedere da lontano dell'Anfiteatro Romano di Avella, oggi chiuso per restauri:

La giornata si è poi conclusa con una bella cena a base di zuppe di fagioli e scarole, castagne e ceci, poi carne e cassata avellana, il tutto gustato in un altro ristorante accessibile, il Casale Il Clanio (*).
La giornata del 18 aprile, quella dedicata al Sannio, è cominciata con la visita a Montesarchio, un importante paese della provincia di Benevento sovrastato da una collina, sulla quale si trovano la Torre Castello ed il Castello di Montesarchio.
La Torre è inaccessibile per i disabili motori e allora ce la guardiamo dall'esterno:


Dal piazzale della collina questa è la vista:


E questo è il Castello, di origine longobarda, all'interno del quale c'è il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino(*). Da verificare il funzionamento dell'ascensore perché la struttura merita senz'altro una visita.

Il pezzo forte del Museo è senz'altro il cosiddetto Cratere Assteass, dal nome dell'artista che lo realizzò a Paestum nel IV secolo a.C. Nel 1973 il vaso venne rinvenuto fortuitamente durante dei lavori nel territorio del comune di Sant’Agata dei Goti. Venduto illegalmente per un milione di lire e un maialino, entrò nei traffici illeciti e nel 1981 fu acquistato dal Getty Museum di Malibu. Nel 2007 è stato restituito all’Italia dopo lunghe indagini.


Per il pranzo l'organizzazione di Cosy for You ci ha portato a conoscere il ristorante contadino Colle d'Ercole (*), situato in bella posizione sulla collina e dove abbiamo fatto anche l'esperienza della preparazione manuale di orecchiette e fusilli.












E dopo pranzo la degna conclusione della due giorni è stata la visita a Benevento, città ricca di storia, capitale nell'VIII secolo d.C. di un importante ducato longobardo e ricca di monumenti e di arte.
Cominciamo a scendere dall'elegante Corso Garibaldi, partendo dalla Rocca dei Rettori ed arrivando fino all'Arco di Traiano.



Eccoci alla chiesa di Santa Sofia:





Adiacente alla chiesa troviamo un piccolo giardino con reperti lapidei dal quale si accede al chiostro:



I capitelli delle colonne del chiostro sono tutti diversi uno dall'altro, ne proponiamo una selezione:









E dal chiostro si accede al Museo del Sannio (*), che raccoglie reperti archeologici e testimonianze storiche di tutte le epoche riguardanti il Beneventano:







E dopo aver visitato il Museo del Sannio riprendiamo Corso Garibaldi ed arriviamo all'Arco di Traiano, monumento notissimo dell'epoca romana:





Termina così il nostro giro del Sannio e l'Educational Trip organizzato da Cosy for You. Ringraziamo ancora Ileana Esposito Lepre per averci invitato facendoci scoprire delle realtà poco note e meno visibili della nostra regione, che hanno suscitato l'interesse delle operatrici turistiche europee ospitate nei due giorni dell'iniziativa.
ALLA PROSSIMA!!
(*) simbolo che indica la presenza di servizi igienici attrezzati per disabili

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