Cracovia fra la Dama con l'ermellino e le miniere di sale
- 3 giorni fa
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Siamo ancora qui! Proseguendo nella conoscenza dell'Est Europa, dopo Praga nel 2007, Budapest nel 2025 abbiamo visitato Cracovia nel 2026, ricavandone una bella serie di impressioni.
Cracovia infatti è una splendida città di più di 700 mila abitanti, cui si aggiungono 200 mila studenti; il suo centro storico è stato risparmiato dalla guerra e dal comunismo e gli edifici storici sono stati restaurati e manutenuti nel tempo.
Il viaggio di gruppo è stato organizzato dal tour operator Movimondo e dall'Associazione Strabordo; di entrambi abbiamo parlato in numerosi post pubblicati negli anni scorsi, esprimendo sempre la nostra grande soddisfazione. In particolare vorremmo sottolineare la preziosa opera di accompagnamento e coordinamento svolta dagli ottimi Tania e Mauro.
La visita si è articolata in tre intensi giorni di cammino nelle strade e piazze del centro storico, che si estende ai piedi della collina di Wawel, sulla quale si trovano la Cattedrale ed il Castello. Tranne la salita a Wawel il cammino è stato tutto in pianura, per cui possiamo tranquillamente dire che Cracovia è consigliabile per le persone con disabilità motoria, anche per la qualità dei marciapiedi e delle strade.
Abbiamo avuto anche la possibilità di effettuare una bella mini crociera sulla Vistola e di visitare la splendida Miniera di Sale di Wieliczka, forse l'attrattiva più famosa della città, che abbiamo raggiunto in pulmino.
Cominciamo a dare uno sguardo al nostro percorso, iniziando dalla Piazza Matejko con il monumento commemorativo della battaglia di Grunwald e la tomba del milite ignoto:


Il Barbacane, ultima testimonianza della cerchia di mura distrutte nel XIX secolo e sostituite da una zona verde, Planty, che circonda tutta la città medievale:


La statua dedicata al pittore Jan Matejko:

Porta di San Floriano:


Bastioni del XIII secolo:




Il Mercurio di Thorvaldsen:


Il gruppo in Via San Floriano:





Rynek Glowny (Piazza del Mercato Principale) con il Mercato dei Tessuti:

Chiesa di Santa Maria:








Torre del Municipio:




La scultura Eros Bendato dell'artista polacco Igor Mitoraj, di cui troviamo opere anche in Italia, a Pompei e nella Valle dei Templi ad Agrigento:



Ed ora passiamo ad illustrare il Museo dei Principi Czartoryski (*), orgoglio della città di Cracovia; in buona sostanza si tratta di una collezione privata che dopo varie peripezie, inclusa la razzia da parte dei nazisti, fu restituita alla famiglia e da questa donata alla nazione polacca nel 1991.
Il pezzo forte della collezione è ovviamente La Dama con l'ermellino di Leonardo da Vinci, ma il museo è pieno di opere di ogni genere in mezzo alle quali è bello perdersi:














Ed ecco il capolavoro leonardiano, conservato in una saletta dedicata:

Andiamo in giro per i viali dell'Università:



E questo è il monumento a Niccolò Copernico, il più illustre studente di questo ateneo:


E siamo arrivati alla mini crociera sulla Vistola, su questo battello noleggiato in esclusiva per il nostro gruppo:










Eccoci finalmente alla Miniera di Sale di Wieliczka (*), sfruttata a partire dal X secolo e dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1978; ora è una visitatissima attrazione turistica dove le persone rimangono affascinate da sculture e bassorilievi salini, laghi salati ed esposizioni di minerali.
Per quanto riguarda le persone a mobilità ridotta ci sono delle limitazioni al numero di carrozzine che possono entrare simultaneamente nella miniera ed alle dimensioni delle stesse carrozzine. Infatti gli ascensori utilizzati per scendere fino a 135 m sono in parte gli stessi usati dai minatori per cui le nostre carrozzine possono non entrare; in tal caso sono a disposizione sedie sostitutive.








E questo è il clou della visita, la Cappella di Santa Kinga, ricca di sculture e bassorilievi di argomento religioso, tutti realizzati col sale, incluso il lampadario:












E ora inizia la salita alla collina di Wawel, con i suoi splendidi belvedere sulla Vistola e con la Cattedrale ed il Castello:





La Cattedrale del Wawel dove venivano incoronati e sepolti i re polacchi anche dopo il trasferimento della capitale da Cracovia a Varsavia:




Il sarcofago della regina Edvige:


Per chiudere ecco tre vetrate riprese di sera in un edificio non religioso:



E allora, che ne pensate? Per parte nostra siamo rimasti molto soddisfatti da questo breve tour e ci sentiamo di consigliare senz'altro la visita di questa bellissima città a tutte le persone con disabilità motoria.
ALLA PROSSIMA !!!
(*) simbolo che indica la presenza di servizi igienici attrezzati per disabili

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