Ritorno a Paestum nell'estate 2026
- 6 giorni fa
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Eccoci ancora a voi con un nuovo post. Parleremo di un nostro soggiorno in una località che amiamo particolarmente, Paestum, l'antica Poseidonia, vale a dire l'area archeologica col relativo museo siti nel comune di Capaccio Paestum in provincia di Salerno, uno dei grandi attrattori turistici della nostra Campania.
Rispetto alla nostra ultima visita nel 2020 abbiamo trovato delle importanti novità. La prima novità è l'avvenuto accorpamento del sito archeologico di Paestum con quello di Velia, l'antica Elea, sede della scuola filosofica eleatica. L'accorpamento ha dato vita ad un nuovo ente, Parchi Archeologici di Paestum e Velia, dal cui sito web prendiamo questa presentazione generale, mentre navigando nello stesso sito si possono avere tutte le informazioni di dettaglio:
I Parchi archeologici di Paestum e Velia custodiscono e raccontano la storia millenaria del territorio pestano, consentendo ai propri visitatori di fare un viaggio nel cuore della Magna Grecia. Rinomato per la sua bellezza senza tempo, i Parchi sono annoverati tra i siti meglio conservati della Magna Grecia e ha ottenuto il riconoscimento dell’UNESCO nel 1998.
Celebre in tutto il mondo per i suoi maestosi templi dorici, i Parchi archeologici racchiudono in sé un patrimonio inestimabile. Oltre all’area archeologica di Paestum, i Parchi comprendono il Museo Archeologico Nazionale, l’antica città di Velia, il Museo di Hera Argiva alla foce del Sele, e l’ex stabilimento Cirio.
La seconda novità, la più positiva per gli utenti di COMMA 2, consiste nel fatto che il sentiero di percorrenza all'interno dell'area dei templi è stato completamente cementato e reso quindi agevolmente percorribile in sedia a rotelle, arrivando a vedere da vicino tutti i tre templi.
La terza novità è stata l'avvenuta ristrutturazione del Museo Archeologico Nazionale (*), anch'esso del tutto accessibile per noi mediante rampe e ascensori.
Come al solito, dopo la presentazione dell'oggetto del post, passiamo alle nostre immagini, cominciando dall'Area Archeologica:








E dopo aver completato il percorso nell'Area Archeologica ci siamo fiondati al Museo Archeologico Nazionale di Paestum (*), dove sono esposti fra gli altri i reperti ritrovati nell'Area Archeologica e nell'area del Museo dell'Heraion sul Sele (non ancora visitabile) nonché le splendide tombe affrescate, fra cui quella famosissima del Tuffatore:




Diamo uno sguardo ora agli altri reperti del Museo di Paestum:






















Al piano sotterraneo del museo è allestita la sezione preistorica, il cui reperto più significativo è la cosiddetta Tomba del Sequestro della Finanza. Si tratta di una grande tomba a camera, con le pareti decorate, trafugata dalla necropoli di Spinazzo e recuperata nel 1976 a Taranto dalla Guardia di Finanza. La tomba risale alla prima metà del III secolo a.C., un periodo in cui si stavano consolidando i rapporti tra i Lucani e Roma in concomitanza con la fondazione della colonia latina di Paestum (273 a.C.):





Terminata la parte archeologica del nostro soggiorno, è giusto raccontare dove abbiamo alloggiato in questa settimana. Stiamo parlando del Maragià Resort (qui il link), un albergo completamente accessibile, con ampie camere per disabili dotate di doppio bagno, piscina (anche per bambini) accessibile con la sedia JOB, pulmino continuamente operativo per il trasporto da e per la spiaggia. Qualche fotografia:







L'albergo ha un proprio lido accessibile, con una squadra di salvataggio che aiuta le persone in sedia a rotelle a raggiungere il proprio ombrellone ed ad utilizzare la sedia JOB:



E per chiudere in letizia qualche foto dei piatti che abbiamo assaggiato al ristorante Nonna Sceppa (*) (qui il link), la nostra sosta gastronomica preferita a Paestum:



ALLA PROSSIMA !!!
(*) simbolo che indica la presenza di servizi igienici per disabili

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