Azzorre: il primo post oltre confine
- 8 ago 2018
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 28 nov 2022
Eccoci qua, siamo tornati al computer ed abbiamo deciso di introdurre una novità importante nel nostro blog! La pensata è questa: perché non occuparci anche di posti lontani, fuori dall'Italia o dalla Campania, per vedere come in quelle località hanno affrontato e risolto i problemi della mobilità ridotta?
Così ci siamo inventati questa nuova categoria, quella delle VACANZE ACCESSIBILI, e la inauguriamo con questo post sull'arcipelago portoghese delle isole Azzorre, dove siamo stati a maggio di quest'anno con un viaggio organizzato e dove abbiamo girato con un pulmino attrezzato per le strade della maggiore delle isole dell'arcipelago, Sao Miguel.
Sao Miguel è un'isola bellissima, a cominciare dal capoluogo Ponta Delgada, cittadina ricca di vita e testimonianze storiche; si continua poi coi parchi naturali, la splendida costa, le aree vulcaniche, le piantagioni di tè (uniche in Europa), i magnifici belvedere (miradouros in portoghese); tutti questi posti sono serviti da ottime strade e sono nella quasi totalità accessibili in carrozzina e dotati di adeguati servizi.
Cominciamo allora da uno dei più belli fra i parchi naturali, il Parque Terra Nostra (*), una struttura privata aperta al pubblico e ricca di specie vegetali di tutti i continenti, sorgenti d'acque termali, laghetti e sentieri agevolmente percorribili:







Ci troviamo nella zona della Lagoa das Furnas, un lago vulcanico sulle cui rive si possono visitare delle fumarole attive, mentre nel terreno, in apposite buche, i ristoranti della zona mettono a stufare le carni per il cozido, un robusto piatto locale che per gli stomaci "normali" risolve pranzo e cena:





E altre fumarole le troviamo nella cittadina di Furnas:



E adesso vediamo qualcuno di questi miradouros sul mare: cominciamo dal Miradouro de Santa Iria, sulla costa nord:


e seguitiamo col Miradouro do Escalvado, sulla stessa costa:


Ma a Sao Miguel ci sono anche le spiagge e noi ci siamo andati, anche se maggio lì non è certo tempo di bagni; in particolare abbiamo trovato questa Praia de Santa Barbara (*), spiaggia accessibile ed attrezzata per accogliere i disabili motori:


Un'altra visita interessante che abbiamo fatto è quella alla piantagione di tè Chà Gorreana (*), dove si possono degustare i vari tipi di tè coltivati in loco e fare acquisti di tè ed altri prodotti, oltre a vedere i macchinari usati per la produzione:


Un altro parco naturale visitabile agevolmente anche per noi è il Parque Natural da Ribeira dos Caldeiroes (*), completo di fiume, cascate, vegetazione molto curata e negozietto d'artigianato:



E prima di chiudere questo post con le immagini di Ponta Delgada, uno sguardo da due dei tanti punti di osservazione, quello sulla Lagoa de Fogo:

e quello sulla Lagoa de Santiago:

Andiamo allora a fare una passeggiata per Ponta Delgada e cominciamo dal lungomare, bello, ricco di bar e ristorantini ed assolutamente "passeggiabile" per noi:


Da notare la pavimentazione a ciottoli bianchi e neri dei marciapiedi, molto curata e che ritroviamo in tutte le strade del centro, con motivi decorativi anche complessi:


La cattedrale è dedicata a San Sebastiano e qui la vediamo di giorno ed illuminata di sera:




Un altro simbolo della città sono le Portas da Cidade, tre archi che qualche secolo fa erano lambiti dal mare e segnavano l'ingresso dal mare a Ponta Delgada:


E concludiamo con un suggestivo esempio di religiosità popolare, la chiesa di Cristo dei Miracoli, che in quei giorni di maggio era addobbata a festa per la ricorrenza annuale:





Naturalmente quella che abbiamo presentato è una selezione di quanto abbiamo visto in una settimana, per cui non vi accontentate, c'è ancora molto da vedere e fotografare, ed un'ottima cucina di pesce e di carne da gustare!
(*) simbolo che indica la presenza di servizi igienici attrezzati per disabili

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